venerdì 26 febbraio 2016

Libri al buio

Questo Febbraio per me è stato un mese pieno di libri. Ho partecipato ad eventi letterari e ho trascorso il mio tempo libero con piacevoli letture. Come vi avevo già accennato nella pagina Facebook, ho partecipato ad un'iniziativa organizzata dal Caffè Culturale della mia città. L'evento intitolato "Libri al buio" si è rivelato un piacevole incontro al buio con un libro e con tante persone da conoscere che condividono la mia stessa passione per la lettura. Tutto ha avuto inizio il 23 Gennaio con 15 persone sedute in cerchio a parlare di cosa significhi leggere. Ognuno ha una percezione diversa, per alcuni vuol dire evasione, per altri invasione...e per me?



Per me leggere vuol dire viaggiare attraverso secoli e continenti, entrare nella vita dei personaggi e condividerne le avventure e le emozioni. Tutto questo non è per me una semplice evasione dalla realtà ma un modo intenso per capirla, per allargare i miei orizzonti e arricchirmi. Ogni libro infatti è un'occasione per guardare la vita da una diversa prospettiva e imparare...perché davvero non si smette mai e la cosa più bella è provare ogni volta lo stupore di un bambino...

Dopo aver dialogato e lanciato occhiate furtive al tavolo con i libri impacchettati abbiamo finalmente potuto sceglierne uno. In alcuni casi sono state le persone a sceglierli dopo essere stati attratti dalla citazione che si trovava scritta sulla carta da pacchi che celava il titolo; in altri invece, come il mio caso, è stato il libro a scegliere il suo futuro lettore. Erano rimasti pochi libri e mi sono detta:"Devi sbrigarti, scegline uno!". Così improvvisamente i miei occhi si sono posati su una frase e senza pensarci due volte ho preso quel pacchetto di pagine misteriose con su scritto:

"La corriera si lanciò a tutta corsa per la discesa, e le luci si misero a ballare nel vetro del finestrino"

Non so di preciso cosa mi abbia attratto in quel momento, credo l'atmosfera ricreata e l'uso misurato delle parole...  
Il libro l'ho finito in tre giorni e così ho dovuto aspettare fino al 20 Febbraio per scoprire insieme agli altri lettori il titolo. Il mio libro era "La ragazza di Bube" di Carlo Cassola, vincitore del Premio Strega nel 1960. Leggendolo ho capito che la frase scelta dagli organizzatori dell'evento non era lì per caso ma effettivamente si tratta di uno dei pochi periodi presenti nel libro, questo infatti si compone principalmente di dialoghi tra i personaggi e quella citazione si riferisce ad un momento cruciale della narrazione, preannuncia una scena che influenzerà il corso degli eventi, una sorta di quiete prima della tempesta che sta per sopraggiungere. Le luci danzavano e il futuro dei protagonisti stava per cambiare... 
Ambientata nella Toscana del secondo dopoguerra, questa storia descrive l'amore di Mara nei confronti di Bube, ex partigiano costretto a fuggire dopo aver commesso un grave delitto. Un sentimento ferito sul nascere quello tra i due giovani, proprio appena era iniziato il fidanzamento la vita li allontana ma quella promessa d'amore e di attesa è solida e da onorare a tutti i costi. Il prezzo caro che il cuore di Mara dovrà pagare sarà proprio il dover mettere da parte la propria aspirazione alla felicità per rispettare il legame con Bube, infatti come sottolinea il titolo lei è "la ragazza di Bube". E' proprio questo che fa infervorare il lettore, vedere che un'altra felicità per Mara esiste ma lei non la ritiene possibile perchè implicherebbe la sofferenza altrui. Mara si fa portavoce di una fedeltà che nemmeno il lettore riesce ad avere. E' un romanzo di formazione in cui la crescita della protagonista femminile è davvero evidente, la ragazza, una vanitosa sedicenne, inizia questa storia un po' per gioco, un atto di civetteria che pagina dopo pagina si trasforma in una causa a cui dedicare tutta la propria vita, una causa per cui lottare e sacrificarsi, una scelta di abnegazione spontanea che diventerà l'emblema della determinazione di una Mara ormai matura e disillusa.


Durante l'incontro in cui abbiamo scoperto quali fossero i titoli dei libri al buio abbiamo deciso di dare avvio anche ad un club di lettura, sono molto entusiasta di questa iniziativa e ve ne parlerò subito dopo il primo incontro. Voi avete mai partecipato ad eventi letterari di questo tipo? Fatemi sapere, sono curiosa di scoprire nuove forme per condividere la passione per i libri.

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1 commento:

  1. bellissima esperienza, anch'io in questo momento sto rileggendo La Ragazza di Bube, un classico direi

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