lunedì 4 luglio 2016

Alice nel Paese delle Meraviglie - Da un'idea a un capolavoro


Il 4 Luglio 1862 Lewis Carroll ebbe l'idea di scrivere un romanzo fantastico: Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. L'ispirazione arrivò durante un giro in barca sul Tamigi insieme a tre bambine, fu proprio una di loro, Alice Liddell, a chiedergli di raccontare una storia e Carroll iniziò a parlare di Alice che cadde nella tana di un coniglio. La storia ebbe talmente tanto successo tra le tre bambine che ben presto egli pensò di scrivere davvero un libro. Nel 1864 Lewis Carroll finì di scrivere l'opera che era nata un po' per caso, in una soleggiata mattina estiva, per rendere felici le bambine. La prima versione aveva il titolo di "Le avventure di Alice sotto terra" e la offrì in regalo ad Alice Liddell.
Notando l'entusiasmo di Alice e di George MacDonald, un'amico a cui aveva fatto leggere il romanzo, decise di ampliarlo aggiungendo due episodi che oggi sono tra i più famosi ed emblematici: il thé dei matti e il Gatto del Cheshire (forse meglio conosciuto come Stregatto). Inizialmente fu lo stesso Lewis Carroll ad illustrare il racconto, quando ancora era composto da solo quattro capitoli ed era un manoscritto per la piccola Alice. Per l'edizione ufficiale invece affidò questo incarico a John Tenniel. Nel 1865 uscì con il titolo di Alice nel Paese delle meraviglie. 

Il proemio dell'opera, Meriggio Dorato, fu scritto in ricordo di quella gita in barca e delle bambine che ispirarono lo scrittore, fu così che oggi possiamo leggere uno dei più grandi capolavori della letteratura per ragazzi (e non solo).







6 commenti:

  1. Ciao! La storia di Alice, rispetto ad altre favole, è sempre stata un po' lontana dalla mia sensibilità. Non mi ci sono mai ritrovata molto... certo, Carroll ha creato un universo davvero spettacolare e ricco di personaggi affascinanti!
    Comunque complimenti per il tuo blog e buona continuazione! Mi aggiungo ai lettori fissi!! Ciao :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao :) grazie :)
      Anche io preferisco altre favole, soprattutto per motivi affettivi, però come hai detto anche tu il mondo creato da Carroll è qualcosa di unico, penso che da bambini si apprezzi per l'atmosfera magica mentre da adulti si notano certe sfumature e metafore nascoste

      Elimina
  2. Ciao, Serena, complimenti per il blog, è davvero ricco, interessante e ben strutturato. Mi piace!
    Questo post è una chicca, non sapevo la storia di una delle storie più amate. A presto e buone letture.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao :) grazie mille, il blog è nato da poco e spero di arricchirlo sempre di più

      Elimina
  3. Ciao Serena, complimenti per il blog un accostamento particolare quello dei pistacchi e dei libri, ma mi piace! Mi sono unita ai tuoi lettori e spero di seguirti nei post. Ho inserito il tuo blog nella mia home page tra quelli che seguo, se ti va di passare da me ti lascio il link: www.incantodeilibri.blogspot.it
    A presto, Rosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Rosa :) adesso seguo anche io il tuo blog, davvero bello :)

      Elimina