domenica 18 dicembre 2016

Arrivare ai non lettori - Più libri Più liberi 2016


Alla fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi, ho assistito ad un interessante dibattito su come arrivare ai non lettori. L'incontro, organizzato da Biblioteche di Roma e introdotto da Simona Cives, ha stimolato la riflessione riguardo le pratiche virtuose di promozione della letturaTutti penseremmo ai book club, sicuramente un ottimo mezzo ma il più delle volte composti da lettori forti. 
Come arrivare quindi ai non lettori?
La prima ad intervenire è stata Maria Teresa Carbone, fondatrice dell'associazione culturale Monteverdelegge. Ha illustrato il progetto Plautilla, bibliolibreria gratuita dove si possono leggere libri, prenderli in prestito, portarne di nuovi e dove si svolgono le attività e i laboratori dell'associazione. 
Maria Teresa Carbone ha fornito un'interessante e provocatorio punto di vista: 
"Ci dobbiamo sentire in colpa perché non leggiamo? Arrivare ai non lettori è più facile se non li consideriamo come "altri", possiamo essere tutti dei non lettori. Forse si può vivere anche senza leggere". 
Ha fatto un esempio in cui mi rivedo molto: spesso i non lettori vedono i libri come troppo faticosi, anche la corsa però è fatica eppure chi ama correre non se ne lamenta, così come i lettori non pensano alla fatica del leggere perché è qualcosa che li fa stare bene. Personalmente, da non sportiva, capisco benissimo che la paura della fatica possa allontanare da alcune attività, bisogna fare ciò che ci rende felici e ci fa sentire bene. La cosa più difficile è riuscire a scavalcare l'ostacolo della paura per scoprire che nonostante la fatica può valerne la pena. Il tema del divertimento connota anche la lettura, le persone che corrono sono contente di fare fatica perché si divertono.


Carla Campus e Carmelo Calì ci hanno parlato della loro Libreria Bar Pallotta a Ponte Milvio e del lavoro che hanno fatto per trasformarla in qualcosa di diverso da un luogo in cui la gente si reca solo per acquistare. Ponte Milvio è luogo di movida ed hanno ideato un progetto innovativo: "Libri a mollo". Invece di portare le persone in libreria sono usciti loro per promuovere la lettura. Hanno pensato ad un chioschetto dove fare l'aperitivo e assistere a presentazioni di libri e così si è venuto a creare uno spazio letterario al di fuori degli spazi strettamente legati alla lettura, uno spazio in cui si ritrova un pubblico casuale o come hanno detto loro "acchiappato" grazie a stimoli culturali. Per arrivare ai non lettori o a chi vede il libro come una cosa faticosa hanno pensato a cosa potesse divertire, hanno cercando di svecchiare il concetto di libreria in cui si acquista il libro e basta e si impegnano ogni giorno ad instaurare un rapporto di amicizia con i loro lettori.



Marco Zapparoli, editore di Marcos y Marcos, ha affermato che ci sono cose, come la fatica nella lettura, che sono distanti e non bisogna fare contraffazioni, bisogna ammetterlo. Il modo che, secondo lui, è quello vincente per avvicinare alla lettura è avere un personaggio sempre in tasca e mostrarlo al momento opportuno. Cosa vuol dire avere un personaggio? Ci ha raccontato della presentazione a cui ha preso parte alla Scuola Internazionale di Nizza; si è ritrovato davanti a 300 ragazzi e lì si è reso conto di avere un personaggio da mostrargli. Sul retro di Ancora di Hakan Gunday, edito da Marcos y Marcos, ci sono dei fogli con cui fare l'origami di una ranocchia così ha catturato l'attenzione dei giovani spettatori piegando dei fogli verdi. 
"Se racconti una storia col personaggio in mano quella storia è una calamita. Il personaggio ha avvicinato 300 ragazzi di 16 anni ad un romanzo duro. Un personaggio, una storia, dei ragazzi."



Maria Teresa Carbone ha quindi concordato con Zapparoli sul fatto che se ad un ragazzo si parla di qualcosa che gli piace non vede il libro come altro da sé. 

Sono infatti molto importanti gli incontri organizzati nelle scuole perché dimostrano che dietro un libro c'è una persona fisica. E' importante per i ragazzi appropriarsi del libro anche in altri modi, lavorandoci, sperimentando, rielaborando i modi per fruire della lettura. Questo tipo di approccio fa sì che quel libro diventi anche loro, rendere i ragazzi protagonisti è il modo per fargli superare la paura di qualcosa che non conoscono. Un'iniziativa di questo tipo è Booksound ovvero la lettura ad alta voce in classe, il ragazzo diventa il personaggio perché è lui stesso a leggere, e lo fa da protagonista e per gli altri. Questo è solo uno dei tanti esperimenti virtuosi che ci ha illustrato Zapparoli, un esperimento che ha prodotto lettura, anzi ascolto.

Si è parlato inoltre di come mai la lettura persuasiva, quella dei social e degli smartphone, non sempre porti alla lettura distesa, che richiede tempo e fatica. Forse la risposta è proprio nella domanda stessa, questo tipo di lettura a cui siamo sottoposti ogni giorno, in ogni momento e con ogni mezzo, ci distrae. Siamo abilissimi con gli occhi ma tendiamo troppo spesso a perdere la concentrazione perché abbiamo troppe distrazioni e tendiamo a scegliere la brevità, cosa ben diversa dalla sintesi. E' forse proprio il fatto di essere abituati a letture brevi, funzionali, veloci che provoca la paura di leggere e il senso di fatica.

E' proprio per invitare sempre più persone ad avvicinarsi alla lettura e per aiutarle a non percepirla come un mondo "altro", distante e difficile, che le librerie di Roma si sono riunite in uno slogan:
"La libreria più vicina a te"

L'obiettivo è vincere la distanza perché, come ha concluso Zapparoli, "la felicità è avere le cose vicine a noi".


Ho trovato questo incontro davvero molto interessante, è stata un'opportunità per riflettere su cosa vuol dire essere lettori o non lettori, perché ognuno di noi può avere un periodo di pausa dai libri ma non per questo si può considerare un non lettore. Chi non ha mai letto invece potrà essere un lettore domani e per questo ritengo importanti le iniziative volte a far scoprire la bellezza della lettura. 
Basta un po' di allenamento o un buon riscaldamento e si può vincere la fatica, si può iniziare a correre e a leggere.

Nessun commento:

Posta un commento